2017 prima edizione
CONVERSANO
23/24/25 giugno
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Il tema di Lector in Tavola 2017

Cosa si mangia, oggi?

Quante volte lo abbiamo sentito dire, quante volte lo abbiamo chiesto? È senza ombra di dubbio la domanda più consueta, più ripetuta ed è forse la frase più tradotta in tutte le lingue del mondo: “Cosa si mangia, oggi?”. Una domanda universale che pretende risposte sempre meno superficiali e approfondimenti, analisi, riflessioni che ci riguardano sempre di più.

Per questo motivo da Lectorinfabula european cultural festival nasce l’esperienza di Lector in Tavola, uno spazio di riflessione intorno al cibo inteso come nutrimento per il corpo e lo spirito. Utilizzare la convivialità dell’incontrarsi a tavola per discutere, comprendere le ragioni e i significati della parola cibo.

Il cibo rappresenta la nostra storia, la memoria e quello che siamo oggi. Un continuo scambio e intreccio di culture diverse, un sovrapporsi di sistemi produttivi, sperimentazioni, «rivoluzioni» nel senso letterale della parola.

Come sempre presente e passato ci interpellano sul nostro futuro, sulla complessità del mondo e sulle contraddizioni legate agli squilibri nella distribuzione della ricchezza. Basti pensare al paradosso di quanto cibo si produce nel mondo e a quante persone viene negato l’accesso. Conflitti, disuguaglianze, squilibri sociali, marginalizzazione e volontà politica, solo alcuni dei fattori alla base di tutto ciò.

C’è anche un’altra questione: la responsabilità.

Cosa mettiamo nei nostri piatti e dove finisce quello che resta? La fame e lo spreco di cibo sono due facce della stessa medaglia. Secondo la FAO 842 milioni di persone soffrono la fame, ma il pianeta produce una quantità di cibo per sfamarne 12 miliardi; secondo i più recenti dati, dal 30 al 50% del cibo prodotto non viene mangiato: lo spreco interessa tutto il pianeta, con evidenti differenze geografiche. Spreco di cibo significa anche spreco di terra, di acqua e di energia. Le nostre scelte alimentari impattano sull’ambiente in modo determinante, non meno dei trasporti, del riscaldamento degli edifici e dell’utilizzo di energia elettrica.

Il cibo è dunque al centro della nostra vita, ma non lo è altrettanto la consapevolezza di quanto il cibo sia una rete fitta e complessa di cui è sempre più necessario conoscerne i risvolti: chi lo produce, chi lo trasforma, chi lo distribuisce, chi lo prepara, chi lo consuma. Non si tratta solo di riempire la pancia: ciò che si mangia deve essere di buona qualità, nutriente, sano e adeguato ai bisogni delle persone e dei territori.

Si avverte sempre più il bisogno di prendere in mano la nostra relazione con il cibo, suscitando le domande da dove viene? cosa contiene? come è preparato? ciò che entra dentro di noi e queste domande mettono al centro la nostra posizione, la nostra possibilità o meno di scegliere e di decidere. Ma quali condizioni ci vengono offerte per scegliere?

Interrogarsi su questi temi significa entrare in contatto con chi ha coltivato, trasformato, cucinato il cibo che mangiamo. E ciò, ci conduce verso la relazione tra le persone e la “madre terra”.  Se definiamo la nostra identità, umana e sociale, sulla base del cibo che mangiamo è opportuno iniziare a porci qualche interrogativo partendo dalle esperienze quotidiane; dall’apertura del frigorifero alla passeggiata all’interno di un supermercato, piuttosto a ciò che ordiniamo in un ristorante.

Lector in Tavola si propone di essere un’indagine fatta di parole e di sensi: cibo, cultura, identità, autosufficienza, sicurezza, sovranità alimentare. Esperienze, racconti e vita vissuta per entrare dentro la cultura del cibo e aiutarci a ripensare convinzioni e consuetudini. Giornalisti, studiosi, ricercatori, attori, produttori e consumatori, dal locale al globale, la Puglia come ponte sul Mediterraneo, per ricondurci al concetto di rete e comunità. La rete e la comunità del cibo.

Il cibo è cultura perché ha inventato e trasformato il mondo. È cultura quando si produce, quando si prepara, quando si consuma. È il frutto della nostra identità ed è strumento per esprimerla e comunicarla.

Buon festival a tutti.

Filippo Giannuzzi

direttore scientifico Lectorinfabula

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